giovedì 21 giugno 2012

Ieri mi trovavo in biblioteca e mentre parlavo con un gruppo di studenti di filosofia, uno di loro mi disse " di cosa ti occupi?" e io (con tutta la fierezza possibile) " di Arte" e lui " ma se l'arte è morta!". Questa affermazione mi fece rimanere sciocciata ma aprì anche una riflessione in me. Non si trattava di un dibattito filosofico ma di una vera e propria affermazione.
Possibile che la gente creda che l'arte sia morta? Possibile che questo sentimento sia generalizzato, che il mondo dell'arte sia andato oltre la comprensione generale?
Sembra che il rapporto sia distante, distante come non lo è mai stato.
L'arte è morta perchè non è comprensibile?
Oggi più che mai ci troviamo con tanta, tantissima produzione artistica, che non tocca più solo la pittura e la scultura, ma che degenera verso molteplici forme creative.
Il divario tra la comprensione e la credibilità si è fatto sempre più forte, sostenuto dai modelli di mercato economico che non aiutano ad avvicinare l'uomo a una delle massime scienze.
Quando dici che ti occupi di arte, che conosci il mercato dell'arte, le risposte sono sempre due: o c'è chi con ammirazione afferma "Oh che bello!" (come se fossi nonna papera e cucinassi tutto il giorno crostate magiche), oppure " ah veramente? quindi cosa fai, sei una pittitrice?", insomma in entrambi i casi stereotipi duri a morire. Ma perchè succede questo? Perchè la gente è stupida? Non credo proprio.
Esiste una forte sfiducia sul concetto di ARTE in se. Ed è stato portato dal fatto che per anni, se non per secoli l'arte è sempre stata qualcosa per pochi:  prima per i mecenati, i Principi, poi per l'alta borghesia, infine quando poteva essere per molti, ne è cambiato il concetto, con l'avvento della fotografia, tutto ha portato una rivoluzione interna con effetti esterni impensabili all'epoca.
Questo allontanamento si è poi consolidato, senza tener bada che la diffusione massima fotografica, pubblicitaria, cinematografica e infine televisiva derivano tutto da aspetti visivi e musicali che si fondano sull'arte. Come fa l'arte a essere morta se è più viva che mai? Come si fa a definirla una scienza senza fondamenti se è tangibile e si può toccare, sentire, vedere e udire intorno a noi?
Il motivo scatenante di questo blog è parlare di Arte, scrivere di Arte senza basarsi necessariamente su dogmi incomprensibili, e far tornare il rispetto per l'Arte e per la figura dell'Artista, che troppo spesso negli ultimi decenni è stata messa in un angolo.
Gli studiosi di arte e gli artisti dovrebbero unirsi per creare una sorta di comunicazione e di complicità, la stessa complicità che crea grandi cose.
Se l'arte è così tanta da diventare niente, bisogna che il codice artistico sia codificato per poter essere elaborato dai molti. Di una cosa sono sicura Arte non è sinonimo di incomprensibile o astratto, semmai è sinonimo di concetto.

AAF