sabato 24 gennaio 2015

Imperfetto è bello

Da Taylor Swift, passando per la famosa canzone All about that bass, fino alle campagne pubblicitarie di Vougue di modelle curvy, tutto grida: stop alla perfezione!
Stop ai lustrini patinati, a mete assurde da raggiungere, a una classificazione del bello, che forse non lo è. Ci si ribella dopo anni al concetto di top model degli anni 80-90, alle immagini corrette da photoshop, ci si ribella a un mondo "divinizzato" per tornare a una realtà, una realtà che ha il sapone del naturale, del genuino e quindi giusto, appunto bello. 

Ma chi sono i portavoce di questo nuovo movimento? 

Prime fra tutte la bellissima Meghan Trainor, che con la sua canzone All about that bass, fa capire che il basso a volte è meglio dell'acuto, che gli uomini non sempre vogliono la top model ma che anche le curve piacciono...in fondo glielo diceva sempre sua mamma!




La cantante Taylor Swift invece si proclama eroina di tutti quelli che non riescono in qualcosa e aggiunge con uno scrollo di spalle : fattelo scivolare! Si perchè tu sei bello sia con i tuoi pregi che con le tue imperfezioni, tu sei bello così! E allora via a balli sfrenati senza regole, solo per ritrovare il contatto con se stessi...anche in questo caso non siamo dei! 





Non solo i Vip ma anche le riviste si ribellano, la più famosa, la prima in assoluto è Vogue che dedica la copertina alle donne curvy e sdogana la moda per tutte, per le imperfette...


Imperfetto è bello! E lo dicono anche le youtubers, nazionali e internazionali...una tra queste è la nostra Greta Menchi, intelligente quanto bella, anche se giovanissima, ha recentemente postato un video sul suo canale dove invita tutte a struccarsi, lanciando l'hashtag #MiSentoBellaLoStesso, alle parole di "ci meritiamo anche noi di essere libere"...



Anche un'altra youtuber ha voluto dare lo stesso messaggio, questa volta parlando del corpo, dell'immagine che la società ha delle donne e di tutte le insicurezze che questo crea. E come? correndo nuda per strada, al grido di "Io mi amo con le mie imperfezioni"!



Ricordandoci sempre che siamo belli proprio perchè siamo UMANI, che meritiamo tutto quello che vogliamo e che dobbiamo lottare per i nostri sogni, un po come la metafora del calabrone, la conoscete? La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola! Non permettete a nessuno di ostacolarvi, non permettete a nessuno ti tacciarvi per i vostri difetti, perchè sono questi che vi rendono imperfetti ma belli! 

giovedì 22 gennaio 2015

ELENA RAZUMOVSKAYA


Oggi vi parlo di una collaborazione nata con questa bravissima fotografa Elena Razumovskaya, cosa dirti se non che le suo foto sono contemporanee, europee e mai banali. Elena nasce in Russia ma è made in Italy per adozione. Con il suo estro e la sua conoscenza del nostro paese lavora all'estero portando il sole mediterraneo in giro per il mondo. Appassionata di viaggi e di moda è famosa per le collaborazioni con atelier e fashion urban style.





Il lusso e la moda si uniscono al dinamismo contemporaneo per i suoi shooting fotografici: lui &lei e wendding. Matrimoni, vita quotidiana di giovani innamorati in location e dimore da sogno, il tutto realizzato con un tocco fresco e vivace, romantico e chic, hippy e shabby, metropolitano e cosmopolita. 

                         



Anche i momenti più teneri sono immortalati in un modo che non è mai banale, il sentimento sprigiona dalle sue foto...attimi del cuore

                        

                       

 E come dimenticare i viaggi...





 Non vedo l'ora di farvi vedere altri lavori di Elena e i progetti che stiamo realizzando insieme.
Stay tuned!

I contatti di Elena:

Servizio fotografico +39 333 878 08 39




















#CinemaDiMezzanotte: Before Sunrise



Cosa succede se inizi a parlare con una persona e capisci che è quella giusta per te? Esiste il colpo di fulmine? 

Sono domande che ci siamo posti tutti, ma che diventano predominanti in questo film. Lui americano, lei parigina, si conoscono su un treno che porta a Budapest, mentre le rotaie si muovono iniziano a parlare e non si fermano più...una spinta si prende possesso di loro e decidono di scendere insieme a Vienna, per un giorno soltanto. In quel giorno si scopriranno, vivranno avventure, cammineranno e parleranno..di cosa? Di tutto, dai problemi esistenziali, alla politica, passando per la filosofia e gli ideali. Parleranno di loro stessi e si innamoreranno come non mai...sarà un giorno perfetto, sarà un giorno completo...ma finito cosa succederà? Si rivedranno mai? Riusciranno a fare a meno l'una dell'altra? Si promettono di rivedersi tra un anno li, lo stesso giorno...ma succederà mai?

Il film ci lascia in sospeso, da una parte si desidererebbe un finale all'americanata a cui tanto siamo abituati, lui che la rincorre mentre il treno parte e lei che in verità è scesa subito perchè non può fare a meno di lui. Questo però non succede, e spiazza lo spettatore, rende il tutto reale e vivibile e forse rende quell'amore perfetto, proprio perchè fatto di un solo giorno. 

Il film è del 1995 del regista Richard Linklater, ci sono stati due seguiti Before Sunset e Before Midnight.

Da vedere, stra consigliato.








Francesca Woodman

Mi sono interrotta, forse ho dato tutto quello che potevo dare, o forse l'inquietudine mi ha sopraffatto. Vivo per l'arte, vivo per la fotografia. Mi sveglio per lei, mangio per lei, faccio l'amore per lei, dormo per lei. Il mondo, a volte, è troppo piccolo sia per contenere la mia arte che me...non sono capita. 



Sono nata a a Boulder, in Colorado, i miei genitori sono artisti, tutto quello che mi circondava era arte: pittori, fotografi, mia mamma è ceramista. A tredici anni scopro la fotografia e insieme me stessa, scopro il mio corpo, mi rifaccio con naturalezza ai preraffraelliti e mi immergo nella natura... do me stessa. I miei e i loro amici sno preoccupati nel vedermi trascorrere le estati così, ma a me non importa.



Era tutto piccolo e io dovevo andarmene...tra il 1975 e il 1979 sono a Roma, in Italia, qui conosco l'amore, sono scontrosa con lui, è uno strumento per alleviare la mia angoscia. 
Conosco anche me stessa, uso la macchina fotografica come uso il mio corpo, specchi, carte alle pareti, bianco e nero...sono evanescenza, sono le particelle leggere che vedo nell'aria con il riflesso della luce, sono luce e oscurità. Conosco Man Ray, Duane Michals, Sabina Mirri, Enrico Luzzi, la trassavanguardia e molti altri...è un periodo molto bello, intenso e creativo, non mi do limiti e non li accetto, in verità non li ho mai accettati.





Nel 1981 torno a N.Y. e pubblico i miei primi lavori...non è come me lo aspettavo. Ho dato tutto e potrei dare ancora molto, ma temo di rovinare quel che c'era da dare...io sono la mia arte, ho interrotto la mia arte e ho interrotto anche me...Mi sono interrotta, ho scritto il perchè:

« Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate » 

Ho lasciato tutto gettandomi, perchè sono severa, perchè sono un'artista.