lunedì 31 agosto 2015

INTERVISTA A FREE ARTS


C'è un cuore pulsante su facebook, del quale non conoscevo l'esistenza ma che invece merita le vostre visite. E' fatto da esperti, da artisti e curatori, che credono sul serio nella comunicazione artistica e nella libertà d'espressione. Un'oasi nella rete, dove chiunque può esporre la propria opera e la propria idea; un limbo di libertà che non si ferma al mondo virtuale ma che interagisce anche con quello reale creando eventi e mostre degni di essere viste. 
Di chi sto parlando? Di Free Arts. Una realtà nata dal 2013 ma già molto conosciuta e attiva sul web.


Io ho avuto una conversazione con Silvia Fiore

Spiegaci un po l'idea che c'è in Free Arts?

Free Arts è un progetto nato quasi per gioco, ad opera di due personaggi, assolutamente lontani dal mondo delle gallerie d'arte, ma animati dal desiderio di dare una vetrina a tutte quelle persone che hanno sempre avuto velleità artistiche ma che non hanno mai trovato un canale mediatico per farsi conoscere.



Come è nato?

Tutto è iniziato ad aprile del 2013, quando è stato creato il logo Free Arts e una pagina facebook in cui chiunque avrebbe potuto liberamente pubblicare le proprie opere con qualsiasi tecnica. Il successo, inaspettato, ha fatto si che con il tempo nascessero alcune iniziative mirate a far allargare gli orizzonti della pagina facebook. 



Un successo che non sembra fermarsi...

Esatto, in poco tempo, infatti, sono arrivate adesioni da parte di artisti provenienti da ogni parte del mondo, anche da chi già era professionista nel settore. Poi è arrivato il sito web, la galleria dove organizziamo mostre e il blog...



Grazie per averci spiegato la vostra missione 
Grazie a te

contatti:









     

QUIZ: RICONOSCI QUESTI ARTISTI DALLE LORO OPERE

Sapreste riconoscere gli artisti dalle loro opere? Cinque capolavori scelti per voi! Proviamoci insieme!  I risultati sono scritti in bianco in ogni didascalia associati all'immagine proposta, e in fondo al post.

1)

Cerere, Parmigianino 1524

2)


Ultima cena, Duccio di Boninsegna

3)


MadonnaVasari, Parmigianino

4)


Liberazione di Andromeda, Piero di Cosimo
5)


Gli ebrei nel deserto, Jacopo Tintoretto
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Cerere, Parmigianino 1524, Ultima cena, Duccio di Boninsegna, Madonna,Vasari, Liberazione di Andromeda, Piero di Cosimo, Gli ebrei nel deserto, Jacopo Tintoretto


mercoledì 26 agosto 2015

Il 26 agosto del 1898 nasceva a New York Peggy Guggenheim


Peggy Guggenheim svolse un ruolo determinante nella storia dell'arte del Novecento. Credeva fermamente nell'arte e negli artisti, soprattutto contemporanei, credeva nel doverli difende, credeva nell'obbligo di tutelare e trasmettere l'arte al mondo.
Peggy nasce da Benjamin Guggenheim e Florette Seligman. La famiglia era emigrata dalla Svizzera Tedesca a metà dell'Ottocento e aveva fatto fortuna con l'estrazione mineraria e la lavorazione primaria dei metalli estratti. Sua madre, invece, faceva parte di una delle più importanti famiglie americane, erano banchieri. La vita di Penny viene sconvolta in giovane età quando perde il padre a causa nel naufragio del Titanic. 


A venti anni inizia a lavorare in una libreria di New York, la Sunwise Turn. Qui frequenta e fa amicizia con esponenti dei circoli artistici e intellettuali della città e incontra colui che diventerà il suo primo marito Laurence Vail. Vail era un artista di grande talento, scultore Dada e autore di collage. Nel 1921 si reca in Europa, scopre Parigi, la Parigi di quegli anni, piena di artisti bohemienne, ma anche piena di talento. Stringe molte amicizie tra cui Costantin Brancusi, Djuna Barnes e Marcel Duchamp. Benchè resti sempre in buoni rapporti con Vail, lo lascia nel 1928 per l'intellettuale inglese John Holms, che sarà il grande amore della sua vita, anche se purtroppo, nel 1934, ancora giovane morirà tragicamente. Nel 1938 inaugura la sua prima Galleria a Londra. 


Il suo caro amico Samuel Beckett insiste affinchè si interessi all'arte contemporanea, in quanto "qualcosa di vivente". Ed è Duchamp che le presenta gli artisti e le insegna "la differenza tra l'arte astratta e surrealista". La prima mostra fu dedicata a Jean Cocteau, la seconda a Vasily Kandinsky, mai esposto prima d'allora in Inghilterra. Un anno dopo apre il Museo d'arte moderna a Londra con Herbert Read. Nel 1939, ignorando la guerra che avanza, acquista numerose opere per il futuro museo, si dice che fosse determinata a comperare un quadro al giorno. Compera Picabia, Braque, Dalì e Mondrian. Solo dopo essere riuscita ad acquistare Uccello nello spazio di Brancusi, mentre i tedeschi si avvicinano a Parigi, decide allora tornare a New York. Aiuta molti artisti a lasciare l'Europa, come ad esempio il futuro marito Max Ernst, anche se divorzierà da lui due anni dopo. 


Tornata negli USA, nel 1942, inaugura la sua galleria/museo Art of This Century, la galleria si compone di spazi espositivi molto innovativi e stimolanti. Fu durante la serata dell'inaugurazione che Penny disse "Indossai un orecchino di Tanguy e uno di Calder, per dimostrare la mia imparzialità tra l'arte surrealista e quella astratta". Ed è proprio li che espone la sua collezione di arte cubista, astratta, surrealista. Uno degli incontri che le ha cambiato la vita è sicuramente quello con l'artista Pollock nel 1943. Peggy ne è entusiasta tanto da promuoverlo ai suoi clienti e gli commissiona la sua più grande opera. Da li in poi Pollock e l'espressionismo astratto esporranno nella galleria e diventeranno i più importanti artisti americani. Tanto da diventare famosi anche all'estero e in Europa. Permettendo, così, un'arte indipendente dai dogmi coloniali dei secoli precedenti. 


Finita la guerra decide di tornare in Europa e nel 1948 viene invitata ad esporre la collezione alla Biennale di Venezia. Per la prima volta l'Europa vede le opere di Pollock, Rothko, Gorky. L'esperienza è talmente positiva che Peggy acquista il Palazzo Venier dei Leoni a Venezia, vi si trasferisce e porta con se la sua collezione. Gli anni successivi sono caratterizzati da grandi mostre, la collezione viene esposta in varie occasioni in tutta Europa dalle Tate Gallery di Londra, a Stoccolma. Penny si consacra regina indiscussa dell'arte contemporanea mondiale, creando un impero che dura ancora. 
Muore all'età di 81 anni, il 23 dicembre del 1979. Le sue ceneri vengono seppellite nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni. 

domenica 23 agosto 2015

Aspettando La Grande Madre la Fondazione Trussardi lancia #MyMommyIsBeautiful



La mostra La Grande Madre, inaugurerà il 25 agosto e sarà aperta al pubblico dal 26, si presenta già come un'esposizione che ci lascerà senza fiato. Prima di tutto per il lavoro che c'è dietro e secondariamente per chi c'è dietro, parliamo di Massimo Gioni, curatore della Biennale del 2013, una delle Biennali, a mio modesto avviso, meglio riuscita.


Il tema poi è azzeccato e ha triplice valenza: la madre, intesa come mamma, colei che da la nascita e la vita, la terra, intesa come il mondo da proteggere ( e qua il collegamento a Expo è dovuto), e il ruolo della donna in questi ultimi secoli.
Le opere saranno esposto a Palazzo Reale per ben 2000 mq. 
La mostra è stata voluta dalla Fondazione Nicola Trussardi, dal Comune di Milano e dal comitato Expo. 


Nel frattempo la Fondazione Trussardi insieme a Yoko Ono ha lansciato un hashtag molto carino #MyMommyIsBeautiful, invita tutti a inviare una foto della loro madre, una a settimana sarà scelta per essere esposta insieme a una breve poesia. E in via del tutto eccezionale, io vi lascio la mia foto...perchè la mamma è sempre la più bella. 


 P.s. aspettatevi la recensione...


sabato 22 agosto 2015

IL FAMOSO ARTISTA BANKSY INAUGURA DISMALAND, ALTRO CHE DISNEYLAND!


Dimenticatevi l'arte minimal, perchè qua ci troviamo nell'op art 2.0. Ci troviamo di fronte a Banksy che questa volta da il meglio di se e crea non solo una semplice mostra ma un vero e proprio parco giochi. Il parco si chiama Dismaland, dalla parola inglese "dismay", sgomento, sconcerto. Il luna park apre questa sera sabato 22 agosto a Weston-super-Mare, località costiera del Sommerset in Gran Bretagna.
Ovviamente tutto ma proprio tutto è al contrario del famoso parco, i colori sono lugubri. Le guide hanno l'obbligo di essere tristi e poco disponibili. 
Il famoso castello delle fiabe è tutto diroccato,realizzato ovviamente da Banksy, la statua della Sirenetta è tutto pixelata, Cenerentola viene beccata a testa in giù, con le gambe aperte e piena di paparazzi che la fotografano...
Oltre a Bansky 50 artisti tra cui Damien Hirst, Jeny Holzer e Jimmy Cauty. E se i bambini volessero comperare dei giochi troverete una finanziaria che a rate, con alti tassi darà ai vostri pargoli quello che desiderano. 
Cosa vorrà dirci l'artista con questa mostra?


























venerdì 21 agosto 2015

QUIZ: INDOVINATE GLI ARTISTI

Sareste capaci di riconoscere un artista solo da tre simboli?
Il duo Redesign, composto da Eurydyka Kata e Rafal Szczawinsk ,si è "cimentato" in questa impresa. Il progetto si chiama Icon Painters e si compone di una serie di poster nei quali sono rappresentati tre simboli stilizzati. Cosa ne dite? Vogliamo provare ad indovinarli?
Ovviamente vi lascio il link al quiz! Buona Fortuna! 







font; https://reramble.wordpress.com/page/2/
         http://restaurars.altervista.org/quiz-venti-pittori-da-indovinare/