mercoledì 23 dicembre 2015

Blogmas day 21 | 614 ANNI FA NASCEVA MASACCIO


Tommaso di ser Giovanni Cassai, detto Masaccio, naque il 21 dicembre 1401 in provincia di Arezzo a San Giovanni Valdarno. Trasferitosi con la famiglia a Firenze nel 1422 si iscrisse come pittore nell'arte dei medici e degli speziale. Della sua formazioni non si sa molto, certamente la collaborazione con il pittore Masolino di Panicale influenzò reciprocamente i due artisti. La critica contemporanea è incline a pensare che fu Masaccio a influenzare Masolino. Con il dipinto Sant'Anna Metterza iniziò una collaborazione fra i due artisti. La pala d'altare venne realizzata per la chiesa di Sant'Ambrogio a Firenze, intorno al 1424-1425, oggi è conservata alla Galleria degli Uffizi. Il legame artistico tra i due è tale che furono incaricati dai Brancacci di affrescare la cappella di famiglia. Gli affreschi, hanno come soggetto le Storie della vita di San Pietro e alcune Storie della Genesi. 


Qua si trova una delle opere più importanti dell'artista la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terreste. Masino lascia i lavori nel 1425, e Masaccio continua da solo, lasciando anche lui nel 1426. Nello stesso periodo il notaio Giuliano di Colino degli Scarsi gli commissionò un polittico per l'altare della cappella di famiglia nella chiesa del Carmine a Pisa. L'opera si compone di 25 pannelli oggi visibili in diversi musei. Tra questi vi è anche il celebre Madonna in trono con Bambino e quattro angeli, chiara è già la definizione volumetrica dei personaggi e il chiaroscuro dei panneggi, permettendo una raffigurazione realistica. Fa parte del polittico la Crocifissione, che oggi si trova al museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, anche in questo caso il fatto sacro viene rappresentato con intento realistico, basti guardare il capo del Cristo incassato nelle spalle a rappresentare l'abbandono della morte; inoltre se pur è presente il fondo in oro, cosa che chiude ogni possibilità di rappresentazione spaziale, qui l'illusione della profondità è ben rappresentata per esempio dalla Maddalena in primo piano, della quale Masaccio riesce a far intuire il dolore anche se viene rappresentata di spalle. 



Masaccio morì prematuramente a Roma alla fine del 1428 a soli 27 anni, la leggenda dice fu avvelenato da un suo rivale.



Fonte: www.storiadellarte.com

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