mercoledì 27 gennaio 2016

GIORNATA DELLA MEMORIA. PER NON DIMENTICARE



Come non mai credo che quest'anno sia importante ricordare. Ci troviamo in un pesante e difficile periodo storico, l'odio dilaga e, ancora una volta, c'è chi crede che per razza o religione sia superiore ad altri esseri umani. 
Anni fa, c'è stato l'inferno in terra, quell'inferno è stato fatto per annullare la cultura, la coscienza umana e le anime. Poco importa se si tratta di ebrei, omosessuali, rom, russi, siriani o gli stessi europei. Il rischio della pazzia e della cattiveria è in noi ed è da debellare. 


Oggi ricordiamo perchè è facile dimenticare.
Oggi ricordiamo perchè non deve più accadere.
Oggi ricordiamo perchè è facile ricascarci.
Oggi ricordiamo perchè è un nostro diritto, e anche un nostro dovere.
Oggi ricordiamo perchè lo dobbiamo a tutte quelle persone che hanno perso la vita, perchè non l'hanno persa invano, non bisogna mai pensare che sia così. 

Vi lascio con le parole del grande Primo Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi
.


Questa poesia proviene da: Poesia di Primo Levi - Se questo è un uomo - Poesie della Memoria - Poesie.reportonline.it http://www.poesie.reportonline.it/poesie-della-memoria/poesia-di-primo-levi-se-questo-e-un-uomo.html#ixzz3ySv9X2Kk






domenica 24 gennaio 2016

Fontana,Burri e gli altri...

Siamo protesi ad amare Warhol ma su Pollock abbiamo qualche resistenza, come se in Italia il culto del disegno sia più importante del culto dell'arte. L'arte non è un disegno ben eseguito o un ritratto. L'arte è espressione, azione, concetto e si trasmette con mezzi sempre più diversi. 


Il lavoro che fecero Fontana, Pollock, Burri e gli altri rientra in un quadro generale più ambio. Questi artisti sono riusciti a dire di no nel momento in cui serviva.


A volte, superficialmente, c'è chi nei loro lavori vede solo schizzi o macchie, eppure io ci vedo una delle più grandi proteste mai realizzate. Con i suoi sacchi Burri è il diretto erede della Guernica di Picasso. In silenzio questi artisti hanno deciso di abbandonare la strada delle avanguardie per affondare nel concetto, anzi nel pre-concetto. In quel processo materico che si muove verso la destrutturazione del soggetto, in quel concetto che si muove nell'arte della mente, del pensiero e del tutto è concesso. 





domenica 3 gennaio 2016

Le mostre più importanti del 2016

Anche se è appena iniziato il 2016 si prospetta un anno ricco di eventi e mostre d'arte. Sicuramente sarà l'anno degli anniversari e dell'architettura. Ci dobbiamo preparare per i festeggiamenti per i cent'anni di Boccioni a Milano, una grande mostra al Museo del 900 e a Palazzo Reale dal 25 marzo al 5 luglio. Saranno ricordati anche i seicento anni dalla nascita di Piero della Francesca, la mostra si terrà a Forlì dal 13 febbraio al 26 giugno. Ferrara invece si prepara con una mostra dedicata ai cinquecento anni di Ludovico Ariosto, la mostra si terrà al Palazzo dei diamanti. 




Per quanto riguarda l'architettura torna la Triennale di Milano, presso La Triennale, un evento che coinvolgerà tutti i più importanti personaggi del mondo accademico, artistico e di design. Saranno giornate di confronti e il tutto sarà incentrato sull'architettura e prenderà il nome di Design after design, quest'anno siamo alla ventunesima edizione, dal 2 aprile al 12 settembre. Per quanto riguarda l'arte contemporanea da segnalare la riapertura del Centro Pecci a Prato. Invece Roma si prepara con una mostra dedicata a Correggio e al Parmigianino dal titolo Parma Felix.





Insomma un anno interessante, siete pronti a "farvi di cultura".
Se desiderate segnalarmi qualche evento o mostra, scrivetemi pure qua, oppure mi trovato sui social instagram come Outartlet o su facebook sia su Outartlet che sul mio profilo privato. 
mail: alessia.form@gmail.com

venerdì 1 gennaio 2016

Le 10 mostre più visitate nel 2015

E' tempo di bilanci per questo giorno di fine anno del 2015. Quali saranno state le mostre più viste nel nostro paese? Cosa abbiamo apprezzato di più? Ed ecco per voi, fresche di classifica le dieci mostre più visitate.

Al decimo posto troviamo Human, dell'artista Antony Gormley, a Firenze, per un totale di 170.000 visitatori.



Al nono posto Esher, a Bologna, l'artista dell'anno! L'unico ad esserci per due volte nella classifica.


Firenze entra ancora in classifica e si aggiudica l'ottavo posto con la mostra Picasso e la modernità spagnola.


Settimo posto per Matisse.Arabesque, alle Scuderie del Quirinale di Roma, per la prima volta entra anche la capitale nella top ten.


Il sesto posto è per una mostra, che per i prognostici fatti, doveva essere nelle prime posizioni. Sto parlando della mostra su Leonardo da Vinci, Leonardo 1452-1519 – Il disegno del mondo a Palazzo Reale a Milano, opere e capolavori eccezionali. 


Al quinto posto il Chiostro del Bramante a Roma con la rassegna dedicata a Escher. Unico artista, come già detto, presente per due volte in classifica.


Inspiegabilmente al quarto posto troviamo la tanto criticata Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento allestita nella Basilica Palladiana di Vicenza.


Entriamo ora nella "sezione calda", sul podio, al terzo posto troviamo la mostra Marc Chagall.Una retrospettiva 1908-1985, a Palazzo Reale a Milano, visitata da 340.432 persone. 


Medaglia d'argento, secondo posto, per la mostra Van Gogh. L’uomo e la Terra, la grande rassegna tenutasi al Palazzo Reale che ha totalizzato ben 355.292 visite. Due mostre di Milano, due mostre a Palazzo Reale si aggiudicano i primi posti, complice anche l'Expo che ha portato il mondo nel capoluogo lombardo. 


Prima in classifica risulta l'arte contemporanea, più precisamente La  56° Biennale di Venezia All the World’s Futures.