sabato 8 ottobre 2016

DE CHIRICO SHOCK: ESPOSTO DAL BARBIERE


Per la prima volta una mostra interamente svolta non in un  museo, ne in galleria ma bensì da un barbiere.


Non è uno scherzo, Giorgio De Chirico, Tano Festa e Nicolò Tomaini sono i protagonisti della mostra ABBASSANDO GLI OCCHI AL CAOS MODERNISTA.

L'idea è nata dal grande estimatore d'arte Remigio Morelli in collaborazione con l'assessore alla cultura di Olginate Davide D'occhio.
Morelli vuole lanciare una provocazione, l'arte può essere fatta e fruita da chiunque, anche da dei privati. 
Soprattutto se i nomi presenti sono i più importanti del panorama artistico del Novecento e del Contemporaneo. 

La mostra sarà visibile presso L'estro di Remigio Morelli, ad Olginate in provincia di Lecco. Il 15 ottobre dalle 21.00 di sera. L'evento, unico, sarà solo per una notte.



ABBASSANDO GLI OCCHI AL CAOS MODERNISTA.

A cura di Remigio Morelli e Alessia Formaggio presentazione del prof. Giovanni Piatti

"L'arte ha il compito di affilare e affinare le qualità dell'essere umano" emilio Isgro'.

"Con la cultura non si mangia" Giulio Tremonti.

"Quello che dovrebbero fare le istituzioni lo fa il povero barbiere..." Remigio Morelli

Questo momento culturale nasce dal desiderio del PARRUCHIERE Remigio Morelli, coadiuvato e sostenuto dal giovanissimo assessore alla cultura Davide D'Occhio, di rendere accessibile e gratuitamente a tutti, la possibilità di confrontarsi col panorama artistico classico e contemporaneo durante la cosiddetta "notte bianca" organizzata in data 15 ottobre 2016 dal comune di Olginate con lo scopo di aggregare la popolazione del territorio promuovendo le attività commerciali del paese.
L'intuizione dell'appassionato ed attento collezionista Morelli è dunque quella di dissacrare il luogo istituzionale espositivo quale potrebbe essere il museo o la galleria d'arte, ospitando all'interno della sua "umile bottega" (cosi ama definirla) uno dei più grandi nomi del novecento: Giorgio de Chirico.
Il titolo della mostra riprende l'affermazione del maestro De Chirico quando, entrando per la prima volta ad una personale del pittore Tano Festa (uno dei massimi esponenti insieme a Mario Schifano della Scuola Romana degli anni sessanta), abbassando gli occhi esclama "non voglio penetrare nel caos modernista".
Tano Festa, dal canto suo, dichiara in una delle prime interviste firmate "Liverani" degli anni settanta che mentre in America consumano molti pop corn (in riferimento appunto alla scuola pop americana di Andy Warhol) noi italiani, sulle scatole dei cioccolatini, abbiamo ancora le immagini della Gioconda, come se fossimo stati ancora consumatori di immagini culturali che gli americani non potevano per forza di cosa vantare. Festa si fa dunque portavoce di un movimento artistico "patriottico" rivisitando le icone classiche del passato italiano in chiave popolare (famosissime le sue citazioni artistiche a Michelangelo).
Ad oggi l'interesse che si è creato intorno al nome di Gaetano Festa ha fatto sì che l'importanza del suo lavoro sia stata riconosciuta dal mercato internazionale.

Ad arricchire il tutto Nicolò Tomaini, artista di Lecco, ormai di fama nazionale, che con la sua arte ironica, potente e unica ci fa ragionare sul nostro mondo, sulle nostre abitudini quotidiane, ed è qui che il selfie e facebook, diventano predominanti per capire De Chirico, l'ultimo dei classici, il primo dei concettuali. 
Tomaini non si ferma ed interviene anche nella metafisica, citandola, prolungandola e concettualizzandola attraverso le parole, che diventano arte, attraverso il nuovo linguaggio universale delle emoticons su whatsapp che diventano forma e materia. 
Assolutamente da vedere. 


Eugenia Harten porta il Brasile in Italia. Quando l'arte è sinonimo di interscambio e beneficenza


Ci sono iniziative e mostre, poi ci sono quelli che cercano di fare la differenza e offrono non solo artisti degni di nota ma anche la possibilità di fare del bene alle persone meno fortunate di noi. 
Di chi sto parlando? Dell'artista Eugenia Harten che, insieme all'artista Rodrigo Pedrosa porterà l'arte brasiliana in Italia.


Il 22 ottobre alle ore 17, inaugurerà il IVº Interscambio Culturale Italia/Brasile. Le mostre I COLPEVOLI DI TUTTO di Pedrosa e LE IMPRONTE della Harten, saranno visibili presso all’Auditorium del Centro Civico San Bernardino di Caravaggio, Viale Papa Giovanni XXIII 17, con il patrocinio della città di Caravaggio. Presenta la mostra il Critico d’Arte dott.ssa. Mattea Micello. Il tutto sarà incorniciato dall'eccellente musica di Luciano D'addetta.




L'artista Eugenia Harten, italiana di adozione, ha così' deciso di promuovere non solo l'arte italiana e quella brasiliana, svolgendo così un ruolo intercontinentale, ma ha anche dato la possibilità di far del bene. Il 20% delle vendite delle opere andrà in beneficenza all'associazione brasiliana Remanso Fraterno che si occupa delle famiglie svantaggiate. Tema molto a cuore, quello delle favelas anche a Rodrigo Pedrosa che ne ha fatto un'attività di vita, aiutando i bambini in difficoltà attraverso l'arte. 




Noi di Outartlet abbiamo chiesto qualcosa di più a questa intraprendente artista, vi lascio alla breve intervista e alle foto. 

Come è nato l’Interscambio Culturale Italia/Brasile?

Ho avuto l’idea di creare l’interscambio Culturale Italia/Brasile per dare la possibilità agli artisti con talento, affermati o emergenti di esporre all'estero e promuovere l’integrazione tra artisti italiani e brasiliani, cercando di scambiare esperienze attraverso le mostre d’arte in entrami i Paesi.



Perché hai scelto di portare in Italia per il IVº Interscambio Culturale Italia/Brasile l’artista brasiliano Rodrigo Pedrosa? 

Partiamo dal titolo della sua mostra “I colpevoli di tutto”. Rodrigo Pedrosa oltre ad essere un bravissimo scultore e pittore conosciuto in tutto il Brasile, è anche una persona che si impegna molto per la realtà sociale Brasiliana, egli infatti, aiuta, insegnando scultura e pittura ai bambini e le famiglie svantaggiate, che vivono nelle favelas o sulle strade di Rio de Janeiro.  
I COLPEVOLI DI TUTTO non possono essere questi bambini e famiglie, la cui unica colpa è quella di essere nati poveri, quello che ci vuole trasmettere con le sue opere è una riflessione esistenziale “Chi siamo?”, “Dove andiamo?” “Esseri umani che uccidono altri esseri umani?” Tra le molte altre riflessioni queste opere, possono provocare lacrime agli angoli degli occhi e sorrisi agli angoli della bocca.


Rodrigo Pedrosa è nato a Rio de Janeiro, con un vasto curriculum, ha partecipato a diverse mostre personale e collettive internazionale, tra cui, SALÃO DE OUTONO DA AMÉRICA LATINA 2016 e 2015, ARTEXPO New York 2016, ARTRIO 2015, CARROUSEL DU LOUVRE PARIS, C.INTERACTION NY 2014, ARTIGO RIO 2013, GALERIE KOKO VIENA 2016 e BIENAL DI BUZIOS 2013. Le sue opere sono in esposizione permanente nella galleria LUHDA a Rio de Janeiro.


Eugenia Harten presenterà la mostra “Le impronte”. La mostra “Le impronte” di Eugenia Harten vuole riprendere il discorso fatto precedentemente per la mostra “I colpevoli di tutto” indicare un sentiero nuovo ed inesplorato ai bambini svantaggiati delle favelas brasiliane. Una nuova strada che potrebbe arrivare tramite l’arte, tramite la scuola, l’educazione e la cultura.

Magari fra 20 anni uno o più di questi bambini delle favelas alunni di Rodrigo potrebbero essere degli artisti rinomati in tutto il mondo. Questo è l’augurio che facciamo a Rodrigo e alla sua iniziativa.




Eugenia Harten nata a Recife, Brasile, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Brasile e all’estero, tra cui: ART SHOPPING 2014 e 2013 al Carrousel du Louvre a Parigi, “OCA HANNOVER” nel Sprengel Museum di Hannover, in Germania. Biennale d’Arte Contemporanea “Leonardo Da Vinci” presso il Palazzo Baberini a Roma, selezionata per la International Art Academy Roma University of fine Arts. Milano expo 2015 International Contemporary Art, 1º Salone d’arte contemporanea a Búzios – Rio de Janeiro. Ha inoltre partecipato a São paulo del Brasile e Grenoble – Francia alla mostra PACAEMBU; Une réplique planétaire pour la villa monde de São Paulo – Brasile Realizata del Laboratoire sculpture urbaine di Grenoble, Francia. Alla mostra collettiva di Pittori Contemporanei ARTE A PALAZZO nel Palazzo Stanga a Cremona (CR). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio online “BEST ARTISTS AWARDS” – ART WORLD nel 2014, il 3º Premio Michelangelo Merisi “Il Caravaggio” al 4º Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea a Caravaggio (BG). Il 1º Premio nel SALÃO DE ARTE DOS NOVOS presso al Museo dello Stato di Pernambuco, Brasile. Si è aggiudicata una medaglia d’argento in pittura al 26º Concorso Nazionale di Pittura e Grafica d’Arte, alcuni delle sue opere appartengono alla collezione pubbliche e privati in Brasile ed Italia. Ha opere pubblicate in diversi libri italiani e riviste in Brasile.



Sulle le opere di Eugenia ha scritto il critico d’arte dott.ssa. Mattea Micello: “Fra impulso creativo e audacia tecnica l’artista supera i limiti del naturalismo per mettere allo scoperto le costruzioni ideali presenti nella mente e nella vita dell’uomo.”   

Eugenia Harten                                                                                                                                    e.mail: e_harten@hotmail.com